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“A chi è luce”

Ci sono cuori

che camminano scalzi

sulla terra dura dell’invidia,

mani che lavorano

con amore silenzioso

e vengono morse dal rancore.

Sono anime gentili,

germogli di genio e di grazia,

che disturbano

chi teme l’unicità,

chi scambia la purezza

per debolezza.

Ma il loro respiro

non è mai colpa.

La loro luce

non è mai vergogna.

Ogni cattiveria

è un vento che passa,

ogni ferita

è un seme che cresce.

A te che oggi tremi

perché l’ingiustizia graffia,

non lasciare che l’ombra

ti convinca a sparire.

Il mondo ha bisogno

del tuo passo diverso,

del tuo sguardo limpido,

del tuo essere intero.

Se la notte sussurra

la parola “fine”,

rispondile con un respiro,

con un “domani”,

con il ricordo

di chi ti ama

anche nel silenzio.

Perché tu sei luce,

e la luce

non chiede permesso

per brillare.


Commenti

10 risposte a ““A chi è luce””

  1. “Germogli di genio e di grazia”. Qualche volta vengono calpestati e la grazia irrisa e imbrattata, ma… sono la forza del mondo. Parole come ruscello di montagna. Grazie per essere passato da arti&artigli. re

  2. Molto bello👏

    1. Grazie mille!

  3. È bellissimo

    1. Grazie mille!


  4. è una poesia dove significato e significante lasciano il segno, invitando alal coerenza, è molto bella, te la rubo per il Domenicale del prossimo 5 ottobre, ciao


  5. Complimenti, molto bella.

    1. Grazie mille!

      1. Sono io come lettrice che ringrazia!

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