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PAPA’ di carta

Camminano piano,

con la notte nelle tasche

e il nome dei figli inciso nel respiro.

Non hanno più casa,

solo un ricordo che profuma di shampoo e risate.

Li vedi al semaforo del tempo,

in attesa che la vita conceda un verde,

una visita,

un abbraccio che non si paghi a rate.

Quando li chiamano “papà”,

è come un raggio che squarcia la nebbia,

un miracolo piccolo,

che dura il tempo di un addio.

Hanno mani che tremano,

ma non per la fame —

perché ricordano ancora

la morbidezza di una guancia addormentata,

il calore di una fiducia spezzata.

Non gridano.

Vivono nel pudore della dignità,

tra assegni che pesano più dell’oro

e la vergogna di chiedere aiuto.

Il mondo li dimentica,

ma loro continuano ad amare

senza chiedere niente,

tranne la possibilità di restare esempio,

nonostante la polvere,

nonostante il silenzio.

E quando il sonno li trova

in una macchina parcheggiata al buio,

il cielo diventa un tetto di stelle

che sussurra piano ai loro sogni:

“Un giorno tuo figlio capirà,

e in quell’abbraccio

tornerai a casa.”


Commenti

8 risposte a “PAPA’ di carta”

  1. Bello. Mi piace

  2. A touching and quiet portrayal of fatherhood, loss, and dignity. Emotional yet subtle — it speaks more through silence than through words. 🌙💔✨

    1. You’ve captured the silent breath of these fathers:
      their strength lies in loving without noise,
      in remaining dignified even when the world forgets them.
      And in that silence… they keep teaching us what love truly means. Thank You

  3. Dear Boruma
    It was essential to spend some time pondering on the post. Therefore, I am responding late. Your post is marvellous, as usual.
    Thanks for liking my post, Reunion. 😊💖❤️🌹

  4. ciao…
    mi presento…
    sono Cinzia…
    molto toccanti i tuoi versi…
    l’essere padre e il suo amore silenzioso…
    buona serata… 🙃🌌

    1. Ciao, grazie di cuore… ho cercato di trasmettere ciò che ho provato anni fa, e ancora oggi sono colmo di quell’amore incondizionato che continuo a sentire per loro. Buona serata, Cinzia

  5. L’ Amore che si prova per i figli è trascendentale, quando sei lontano o sono loro ad essere lontani lo sconforto è forte.
    Commovente ed emozionante la tua poesia che parla di un papà che ormai vede i figli raramente tanto da ricordare il profumo dello shampoo e quel papà che sostiene i figli ma è costretto a vivere in un’ auto con tutti i disagi di avere per tetto un cielo di stelle .
    Molti padri dopo la separazione vivono disagi estremi , saranno i tempi moderni e situazioni infami, ma leggere la tua poesia m’ ha dato tristezza e comunque l’ ho sentita reale ,vera e anche ben scritta.Buonanotte💤💤💤😴🫶🏻

    1. Grazie di cuore.

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