C’è un’ombra nell’aria.
Non ha volto,
ma pesa.
Nasce quando l’uomo
dimentica
che l’altro
è fatto della sua stessa fragilità.
Allora parla di potere,
di confini,
di supremazia —
e perde sé stesso.
La guerra comincia così:
quando un cuore si chiude
e un volto diventa distanza.
Eppure la Terra ricorda
i passi leggeri
di chi ha scelto di amare
senza possedere,
di restare umano
davanti all’odio.
Sono loro il respiro nascosto del mondo.
Silenziosi.
Disarmati.
Vivi.
Perché nessuna forza
ha mai generato luce.
Ma un solo gesto d’amore,
nel buio,
può insegnare all’aria
a tornare vento.

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