Questi giorni di ferie avrebbero dovuto essere semplicemente una pausa.
Sono diventati, invece, uno spazio.
E quando finalmente concediamo un po’ di spazio ai pensieri, qualche volta accade che una storia venga a cercarci.
Dopo il lungo viaggio di Boruma – La Leggenda del Mediterraneo, sentivo il bisogno di percorrere una strada diversa.
Cambierà il genere.
Cambieranno i personaggi.
Cambierà il modo di raccontare.
Non cambierà ciò che cerco nella scrittura: l’uomo.
Sta nascendo un giallo thriller ambientato lungo la Penisola Sorrentina, tra mare, storia, bellezza e luoghi nei quali il passato continua silenziosamente a camminare accanto al presente.
Ci sarà un delitto.
Ci saranno indizi.
Ci saranno menzogne, intuizioni, errori e verità che avrebbero preferito rimanere nascoste.
Ma soprattutto ci saranno esseri umani.
Perché anche davanti alla morte vorrei continuare a raccontare ciò che più mi affascina della vita.
E questa volta vorrei farlo in una maniera particolare.
A puntate.
Non per imitare il linguaggio delle serie televisive.
Esattamente il contrario.
Vorrei recuperare qualcosa che appartiene alla storia della letteratura: il piacere del racconto pubblicato a episodi, quando sui giornali e sui periodici comparivano capitoli di storie che costringevano i lettori ad aspettare l’uscita successiva.
Oggi siamo abituati ad avere tutto e subito.
Una serie intera in una notte.
Una risposta in pochi secondi.
Una notizia prima ancora di avere avuto il tempo di comprenderla.
Io vorrei provare a restituire alla storia una cosa apparentemente fuori moda:
l’attesa.
Leggere un capitolo.
Formulare un sospetto.
Sbagliare.
Discuterne.
Aspettare.
E qualche giorno dopo scoprire che forse quell’indizio che sembrava insignificante non lo era affatto.
Non conosco ancora il titolo definitivo di questa storia.
Il protagonista, per il momento, non ha nemmeno un nome.
Lo sto conoscendo.
So soltanto che è un uomo colto, inquieto, ironico. Ama correre, cucinare, leggere, il mare e quei momenti di solitudine nei quali i pensieri smettono finalmente di fare rumore.
Possiede la fastidiosa capacità di osservare particolari che gli altri trascurano.
E, come tutti noi, possiede anche la straordinaria capacità di non vedere alcune delle cose più evidenti quando riguardano se stesso.
Fra qualche giorno comincerà a correre lungo la Penisola Sorrentina.
Non sa ancora cosa troverà.
Io sì.
O almeno…
credo.
Ci vediamo alla prima puntata.
Portate con voi la curiosità.
Dei sospetti mi occuperò io.

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