Ci sono cuori
che camminano scalzi
sulla terra dura dell’invidia,
mani che lavorano
con amore silenzioso
e vengono morse dal rancore.
Sono anime gentili,
germogli di genio e di grazia,
che disturbano
chi teme l’unicità,
chi scambia la purezza
per debolezza.
Ma il loro respiro
non è mai colpa.
La loro luce
non è mai vergogna.
Ogni cattiveria
è un vento che passa,
ogni ferita
è un seme che cresce.
A te che oggi tremi
perché l’ingiustizia graffia,
non lasciare che l’ombra
ti convinca a sparire.
Il mondo ha bisogno
del tuo passo diverso,
del tuo sguardo limpido,
del tuo essere intero.
Se la notte sussurra
la parola “fine”,
rispondile con un respiro,
con un “domani”,
con il ricordo
di chi ti ama
anche nel silenzio.
Perché tu sei luce,
e la luce
non chiede permesso
per brillare.

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